Mandorlato - Degustazione Latta Storica - Rocco Garzotto e Figlio Cologna Veneta
Mandorlato - Degustazione Latta Storica - Rocco Garzotto e Figlio Cologna Veneta
Una latta storica della collezione per festeggiare i 180 anni.
Una confezione regalo elegante e ricercata che racchiude un assortimento di mandorlato in bocconcini confezionati singolarmente.
Il classico, il superiore, il ricoperto di finissimo cioccolato, il morbido ed infine il nocciolato.
Una lavorazione lunga un anno
La produzione del Mandorlato Garzotto segue un ritmo che si ripete immutato da oltre un secolo.
Dalla raccolta delle mandorle nuove alla loro tostatura, dall’inizio della cottura fino all’arrivo sugli scaffali, ogni fase rispetta tempi lenti e gesti artigianali che richiedono attenzione, esperienza e dedizione.
L’arte pasticcera
Fin dalle origini, il Mandorlato di Cologna Veneta è stato racchiuso in confezioni che richiamano la tradizione figurativa italiana. Prima in legno, poi in latta tra fine Ottocento e inizio Novecento, le scatole ornate sono rapidamente diventate simbolo di prestigio e oggi rappresentano ancora la veste più iconica del prodotto.
Eleganti, resistenti e decorative, le latte venivano spesso riutilizzate come oggetti preziosi nelle case del passato. Non stupisce quindi che oggi siano molto ricercate nei mercatini antiquari.
Le scatole in latta
Oggi le confezioni Garzotto sono pensate come scrigni regalo: un’idea perfetta per il Natale e per chi desidera presentare un dolce tradizionale in modo raffinato.
Accanto alla linea classica, l’azienda propone anche confezioni dedicate a ristoranti, enoteche e locali che desiderano offrire un dolce tipico ai propri clienti.
La ricetta del fondatore Rocco Garzotto è ancora oggi il cuore della produzione. Per ottenere un Mandorlato di qualità superiore vengono impiegate circa 9 ore di lavorazione, utilizzando esclusivamente materie prime italiane, senza aromi artificiali, conservanti o coloranti.
1. Cottura del miele e dello zucchero
Il miele di acacia viene versato nella caldaia in rame insieme allo zucchero e cotto a lungo, per 6–7 ore.
2. Aggiunta dell’albume
A fine cottura viene incorporato l’albume montato a neve, che dona al Mandorlato il caratteristico colore chiaro e la sua friabilità.
3. Tostatura e unione delle mandorle
Le mandorle italiane, tostate direttamente in laboratorio, vengono amalgamate all’impasto ancora caldo.
4. L’esperienza del maestro pasticcere
La cottura e la lavorazione finale sono affidate all’esperienza del maestro pasticcere Dino Garzotto, erede della tradizione familiare.
5. Lavorazione a caldo sul marmo
L’impasto viene versato con forza sui tavoli di marmo, dove viene modellato rapidamente.
6. Formatura manuale
Il Mandorlato viene inserito manualmente in stampi di forme e dimensioni diverse.
7. Confezionamento
Una volta raffreddato, il Mandorlato viene confezionato in latte decorative, astucci o altre soluzioni regalo.
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