"Il Guercio" IGT Toscana 2021 - Tenuta di Carleone
"Il Guercio" IGT Toscana 2021 - Tenuta di Carleone
"Chi voleva prendermi in giro mi chiamava il guercio, così un giorno ho utilizzato questo nome per firmare direttamente i miei vini”
Un Sangiovese decisamente audace: “Il Guercio” incarna la filosofia sperimentale di Sean O’Callaghan, coltivato in alta quota nel cuore di Gaiole in Chianti (circa 700 m s.l.m.). Il risultato è un vino vibrante e articolato, frutto di lunghe macerazioni e approccio biologico, che parla di territorio, artigianalità e carattere.
Il vigneto e la cantina
Il vigneto “Mello”, da cui nasce Il Guercio, è coltivato secondo principi biologici e biodinamici. Le viti, poste su terreni di galestro e alberese, crescono in condizioni fresche e ventilate grazie all’altitudine. La vinificazione avviene in botti di cemento aperte, con pressatura manuale, circa il 30 % di grappolo intero, fermentazione spontanea e macerazione che può protrarsi per quattro mesi.
Vinificazione e affinamento
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Raccolta: manuale e tarda, in perfetta maturazione.
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Fermentazione: spontanea in vasche di cemento, i grappoli interi vengono pigiati a piedi; per i restanti si utilizzano pompe leggere.
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Macerazione: prolungata (fino a 4 mesi) per regalarne complessità unica.
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Affinamento: 12 mesi in cemento, senza filtrazioni né chiarifiche.
Profilo sensoriale
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Colore: rosso rubino luminoso.
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Al naso: ciliegia acida e lampone, erbette mediterranee, viole, spezie dolci e un accenno fumé.
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Al palato: fresco e scattante, acidità vibrante, tannini fini e setosi. Sorso intenso, succoso, con un finale lungo e sapido: grafite e liquirizia chiudono il sorso con eleganza e tensione.
Evoluzione
Il Guercio è chiaro sin da giovane, con frutto vivace e una beva diretta. Ma la sua struttura lo sostiene per molti anni: può evolvere con grazia per almeno 10–12 anni, sviluppando aromi più profondi, terrosi e speziati.
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